A volte capita di sentirsi arenati in una situazione in cui facciamo fatica a vedere vie d’uscita.
Sono momenti disperanti in cui le alternative che abbiamo a portata di mano e i nostri usuali atteggiamenti non sono sufficienti.
Spesso, proprio in quei momenti di “blocco” è in atto una potenzialità creativa sotterranea che ha solo bisogno di uno spazio e di un “navigatore”, qualcuno che, seduto accanto a te che guidi, aiuta a leggere le mappe per trovare il tuo sentiero.
A volte è sufficiente un breve percorso di counseling; quando il problema è contingente e contestuale. In questi casi propongo un numero limitato di sedute focalizzate sul problema. Altre volte si ha necessità di rivedere e riaggiornare la propria modalità di relazione con sè e il mondo e tenere insieme il passato il presente e il futuro per una nuova, o meglio, rinnovata narrazione di sè. Il sostegno psicologico è per me cura delle ferite del passato, sostegno nel presente ed elaborazione di questi due aspetti per la progettualità, creazione di futuro.