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	<title>Laura Becatti</title>
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	<description>psicoterapeuta - Milano</description>
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		<title>CORSO SULL’I CHING</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:18:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Docenti: Laura Becatti Le origini del Libro dei mutamenti si perdono e si confondono tra mitologia e archeologia. Nel tempo, molto dopo le sue origini, si è formato un testo stratificato attraverso tanti commentari; complessa è, quindi, l’interpretazione. Per entrare nell’antico pensiero tradizionale cinese ci faremo aiutare dalla filosofia taoista, con le sue incredibili convergenze ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/corso-sulli-ching/">Letti tutto</a></p>
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<p><em>Docenti: </em><a href="https://www.scuolalista.it/laura-becatti/"><em>Laura Becatti</em></a></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="blob:https://www.laurabecatti.it/a304df7c-7b8e-409c-8739-1abf4c5fb178" alt="pastedGraphic.png"/></figure>



<p>Le origini del Libro dei mutamenti si perdono e si confondono tra mitologia e archeologia. Nel tempo, molto dopo le sue origini, si è formato un testo stratificato attraverso tanti commentari; complessa è, quindi, l’interpretazione. Per entrare nell’antico pensiero tradizionale cinese ci faremo aiutare dalla filosofia taoista, con le sue incredibili convergenze con la psicologia del profondo, dallo <em>yinyang</em> (la suprema polarità), al <em>wu-xing</em> (il sistema dei 5 elementi), per approdare al <em>ba-gua</em>: gli otto trigrammi di base che, combinandosi, producono i 64 esagrammi dell’I Ching. Infine, esploreremo insieme un ciclo di esagrammi per capirne il movimento e la dinamica.</p>



<p><strong>SABATO 30 maggio 2026 dalle ore 10.00 alle ore 17.00</strong></p>



<p><strong><em>Ai partecipanti viene richiesta una quota di 100 €.</em></strong></p>



<p>È necessario iscriversi contattando il <strong>340-3746027</strong> oppure scrivendo a: <a href="mailto:lauramaria.becatti@fastwebnet.it">lauramaria.becatti@fastwebnet.it</a></p>



<p><strong>L’incontro si terrà in presenza </strong>presso la scuola Li.S.T.A in via Illirico 18 a Milano</p>
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		<title>Jung e l&#8217;Oriente &#8211; 4 moduli 2024/25</title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/jung-e-loriente-4-moduli-2024-25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 13:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>)Docenti: Laura Becatti In questo corso partiremo da Il segreto del fiore d’oro. Si tratta di un antico testo cinese della tradizione esoterica taoista che colpì particolarmente Jung perché confermava le sue intuizioni sul Sé e l’individuazione come processo circolare e non lineare.&#160; L’incontro con questo testo avvenne per Jung “casualmente” (in seguito lo considererà come ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/jung-e-loriente-4-moduli-2024-25/">Letti tutto</a></p>
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<p>)<em>Docenti: <a href="https://www.scuolalista.it/laura-becatti/">Laura Becatti</a></em></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.scuolalista.it/wp-content/uploads/2021/07/ching-228x228.jpg" alt=""/></figure>



<p>In questo corso partiremo da Il segreto del fiore d’oro. Si tratta di un antico testo cinese della tradizione esoterica taoista che colpì particolarmente Jung perché confermava le sue intuizioni sul Sé e l’individuazione come processo circolare e non lineare.&nbsp;</p>



<p>L’incontro con questo testo avvenne per Jung “casualmente” (in seguito lo considererà come un fenomeno di sincronicità), ma Jung non mancherà di precisare i rischi e i limiti del modello taoista per una mente occidentale. Si tratta di una questione delicata e complessa insieme, potenzialmente molto fertile.</p>



<p></p>
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		<title></title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/317-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 17:30:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Ching Eventi di maggio 2025La Scuola Li.S.T.A. è lieta di invitarti agli eventi che si terranno nel mese di maggio 2025 presso la sede in via Illirico 18 a Milano. Sab 10 maggio &#124; ore 10.00 &#8211; 17.00CORSO SULL&#8217; I CHINGIl Libro dei mutamenti e la psicologia del profondoLe origini del Libro dei mutamenti si perdono nel tempo e ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/317-2/">Letti tutto</a></p>
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<p>I Ching</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><img decoding="async" width="564" src="https://mcusercontent.com/e903cb8cb82d19d7277524a4e/images/e3edc0db-19d4-4ca9-8edf-5776b0b4ca2e.png" alt="">Eventi di maggio 2025<strong>La Scuola Li.S.T.A</strong>. è lieta di invitarti agli eventi che si terranno nel mese di maggio 2025 presso la sede in via Illirico 18 a Milano. Sab 10 maggio | ore 10.00 &#8211; 17.00<br><strong>CORSO SULL&#8217; I CHING</strong><br>Il Libro dei mutamenti e la psicologia del profondo<br>Le origini del Libro dei mutamenti si perdono nel tempo e si confondono tra mitologia e archeologia. Non ci sono all’inizio parole, ma in seguito e lungo l’arco di secoli si forma un testo stratificato attraverso tanti commentari; complessa è, quindi, l’interpretazione.<br><br>Per entrare nell’antico pensiero tradizionale cinese ci faremo aiutare dalla filosofia taoista, con le sue incredibili convergenze con la psicologia del profondo, dall’yinyang (la suprema polarità), dal wu-xing (il sistema dei 5 elementi), per approdare al bagua: gli otto trigrammi di base che, combinandosi, producono i 64 esagrammi dell’I Ching.<br><br>Infine, esploreremo insieme un ciclo di esagrammi per capirne il movimento e la dinamica.<br><br>Docente: <em><strong>Laura Becatti</strong></em><br><br><strong><em>Ai partecipanti viene richiesta una quota di 100 €.</em></strong><br><br>È necessario iscriversi contattando il <strong>340-3746027</strong> oppure scrivendo a: <a href="mailto:lauramaria.becatti@fastwebnet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lauramaria.becatti@fastwebnet.it</a><br><strong>L’incontro si terrà in presenza </strong>presso la scuola Li.S.T.A in via Illirico 18 a Milano<br><br><a href="https://scuolalista.us18.list-manage.com/track/click?u=e903cb8cb82d19d7277524a4e&amp;id=1f5410e741&amp;e=f314ceca88" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vai al Sito Web</a><strong>Scuola Li.S.T.A | Circolo di via Podgora</strong><br>Via Illirico 18 20133 MILANO | P.IVA: 03688930969<br>+39 02 39834097 | +39 345 8564612 | <a href="mailto:scuolalista@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scuolalista@gmail.com</a><br><a href="https://scuolalista.us18.list-manage.com/track/click?u=e903cb8cb82d19d7277524a4e&amp;id=bdeaed9ed4&amp;e=f314ceca88" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.scuolalista.it</strong></a><br><br></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title></title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/315-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 17:11:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Corso introduttivo per la lettura e consultazione dell&#8217; I Ching</p>
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<p>Corso introduttivo per la lettura e consultazione dell&#8217; I Ching </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laurabecatti.it/315-2/"></a> proviene da <a href="https://www.laurabecatti.it">Laura Becatti</a>.</p>
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		<title></title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/311-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 20:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.laurabecatti.it/311-2/"></a> proviene da <a href="https://www.laurabecatti.it">Laura Becatti</a>.</p>
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		<title>Calipso e l&#8217;isola di Ogigia &#8211; un mito che parla di ritiro e depressione</title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/calipso-e-lisola-di-ogigia-un-mito-che-parla-di-ritiro-e-depressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 11:17:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gianluca Minella conversa con Laura Becatti “…un’isola lontanissima all’Ovest e al Sud. Non è segnata in nessuna carta: i luoghi veri non lo sono mai.” (H.Melville, Moby Dick) Gli Dèi e gli eroi della mitologia offrono ancora oggi una chiave di lettura per interpretare i fenomeni psicologici e sociali del nostro tempo, il mondo esterno ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/calipso-e-lisola-di-ogigia-un-mito-che-parla-di-ritiro-e-depressione/">Letti tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p> Gianluca Minella conversa con Laura Becatti</p>
<p>“…un’isola lontanissima all’Ovest e al Sud. Non è segnata in nessuna carta: i luoghi veri non lo sono mai.” (H.Melville, Moby Dick)</p>
<p>Gli Dèi e gli eroi della mitologia offrono ancora oggi una chiave di lettura per interpretare i fenomeni psicologici e sociali del nostro tempo, il mondo esterno e interno, nella loro naturale ed essenziale capacità di evocare riflessioni di una attualità sconcertante e talvolta anche brutale.<br />
Come ci ricorda Joseph Campbell, è come se gli antichi, nella loro esperienza di transito su questa terra, ci abbiano lasciato una mappatura dell’esperienza. </p>
<p>L’isola di Ogigia non è la prima a cui approda Ulisse nel suo viaggio di ritorno, viaggio che potremmo considerare come viaggio nell’inconscio, durante il quale ha a che fare con mostri, cannibali, sirene etc, un mondo altro, arcaico.<br />
Ma, mentre in ogni altro precedente approdo Ulisse era accompagnato da un equipaggio, e soprattutto era determinato, attivo, strategico, volitivo, ora, dopo che un fulmine colpisce la nave da lui comandata e che la manda in pezzi, rimane come unico superstite, i marinai dispersi e affogati.<br />
Egli si aggrappa all’albero maestro del relitto e si lascia sballottare da onde e correnti, scampa miracolosamente alla morte e viene trascinato, quindi passivamente, fino all’isola di Calipso, spiaggiato, solo, inerme. Arriva, questa volta, davvero come Nessuno e senza nulla, neanche l’autodeterminazione.<br />
Spiaggiato e senza progetti o strategie, questa volta è la regina di quell’isola, Calipso, colei che nasconde e si nasconde, che lo recupera e se ne prende cura in tutto. L’esperienza di isolamento, regressione, depressione e ritiro della libido che Ulisse fa sull’isola di Ogigia, è esperienza di tanti e non necessariamente patologica. A volte capita dopo un grande lutto o in seguito a una perdita di certezze oppure come tempo di incubazione prima di entrare in una nuova fase della vita quale processo inevitabile.<br />
L’isola è isolamento dal mondo e insieme rifugio dal minaccioso mare dell’inconscio. È uno spazio limitato che ristabilisce il contatto con il limite e insieme permette di contemplare l’infinito del mare. Ogigia non si trova su alcuna mappa, è al centro e al confine insieme, dice Kerenyi.<br />
Calipso è una dea antichissima e arcaica e conosce le profondità del mare e degli abissi. Sotto l’isola in cui ha scelto di vivere in solitudine, lontana dagli dei e dagli uomini, si sente il ribollire della sorgente delle acque da cui partono in quattro direzioni diverse le correnti. Non abita in un castello o palazzo, ma in una caverna. Tutto ciò fa pensare a una regressione che è contemporaneamente il ritorno rigenerante nel grembo materno.<br />
La caverna è spesso presente nei miti dell’origine come in quelli di rinascita e iniziazione. Forse è a Ogigia, dove comincia la narrazione di Ulisse, che egli riesce ad assimilare i tesori emersi durante il viaggio nel mondo altro, l’inconscio e a fare degli eventi un’esperienza.<br />
Trascinato dai flutti, quindi senza intenzionalità dell’Io, Ulisse trova un rifugio dalle richieste e pressioni del mondo e insieme una sorta di protezione dall’angoscia interiore di quando si fa i conti con il confronto con l’inconscio.<br />
Intanto Calipso passa le giornate accanto a lui amandolo, ascoltandolo, nutrendolo, cantando e tessendo. Forse il canto e la tessitura è l’invito alla narrazione, connettendo, attraverso l’intreccio delle polarità; la trama e l’ordito, l’attivo e il passivo, la verità e l’inganno, la vita e la morte, la condensazione e la dissoluzione, sono uno in virtù dell’altro. Passa il tempo e Ulisse comincia a soffrire della perfezione immobile di quel luogo, del tempo che gira su se stesso e non è tempo e, quella risorsa arcaica e regressiva ritrovata comincia a diventare mortifera, qualcosa che lo trattiene invischiato dal ritornare alla vita sua.<br />
Egli non cede mai all’ambrosia offerta da Calipso e che lo renderebbe immortale e per sempre giovane. Egli sa che una vita migliore della sua non può esistere, semplicemente perché non sarebbe la sua vita.<br />
È l’intervento degli dei che convincerà Calipso a lasciar partire Ulisse verso il suo destino; l’entrata e l’uscita da quella dimensione di regressione e isolamento non dipendono da un atto di volontà di Ulisse, da un atto della coscienza, ma nascono proprio là dove l’Io non sa intervenire, è opera degli dei, lavoro sotterrano, inconscio, che richiede il “giusto” tempo quale ingrediente alchemico per la trasformazione. Quando arriva il momento dei saluti Calipso è avvolta da un velo, come spesso fa. Jung dice che è importante che non tutto venga svelato, che permanga la percezione di cose sconosciute, perché solo attraverso la consapevolezza del mistero la vita è completa.<br />
Laura Becatti, psicologa e psicoterapeuta junghiana<br />
Gianluca Minella, psicologo e psicoterapeuta junghiano</p>
<p><iframe title="Calipso e l&#039;isola di Ogigia. Dei ed eroi: pillole archetipiche. G. Minella conversa con L. Becatti" width="1100" height="619" src="https://www.youtube.com/embed/Hl2aUq0V9Y8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Lutto, morte e trasformazione</title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/lutto-morte-e-trasformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 15:28:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[LUTTO]]></category>
		<category><![CDATA[MORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LUTTO, MORTE E TRASFORMAZIONE Docenti: Laura Becatti, Gianluca Minella “L’angoscia aspira alla cultura […] il senso rende quasi tutto sopportabile”, scrive Jung. Per Joseph Campbell l’elemento distintivo della specie umana che sta alla base del grande impulso creativo verso la mitologia come di ogni costruzione del senso è “la percezione dell’individuo come conscio di sé ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/lutto-morte-e-trasformazione/">Letti tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>LUTTO, MORTE E TRASFORMAZIONE</p>
<p>Docenti: Laura Becatti, Gianluca Minella</p>
<p>“L’angoscia aspira alla cultura […] il senso rende quasi tutto sopportabile”, scrive Jung. Per Joseph Campbell l’elemento distintivo della specie umana che sta alla base del grande impulso creativo verso la mitologia come di ogni costruzione del senso è “la percezione dell’individuo come conscio di sé e consapevole del fatto che lui stesso, come tutto ciò che gli è caro, è destinato a morire”. Partendo dalle riflessioni freudiane sulla caducità della vita e sull’elaborazione del lutto, vogliamo affrontare il tema della morte all’interno della psicologia analitica di Jung come evento archetipico di radicale e vitale importanza, capace di portare la psiche sul confine, confrontandola con il limite, con la fine.<br />
[4 moduli]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Introduzione all&#8217;alchimia</title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/introduzione-allalchimia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 15:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INTRODUZIONE ALL’ALCHIMIA Docenti:Laura Becatti, Gianluca Minella Incontrando l’Alchimia, Jung riconosce il fondamento “storico” della sua psicologia analitica. Ne riconosce le concordanze considerando i processi degli alchimisti come proiezione sulla materia di processi psichici; uno spazio e un tempo dove psiche e materia erano senza soluzione di continuità. Jung passerà molti anni a studiare antichi scritti ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/introduzione-allalchimia/">Letti tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>INTRODUZIONE ALL’ALCHIMIA<br />
Docenti:Laura Becatti, Gianluca Minella</p>
<p>Incontrando l’Alchimia, Jung riconosce il fondamento “storico” della sua psicologia analitica. Ne riconosce le concordanze considerando i processi degli alchimisti come proiezione sulla materia di processi psichici; uno spazio e un tempo dove psiche e materia erano senza soluzione di continuità. Jung passerà molti anni a studiare antichi scritti anche molto criptici, così come farà, su suo invito, la sua allieva M.-L. von Franz. Partiremo da alcuni termini tra i più ricorrenti del vocabolario alchemico per comprenderli alla luce della psicologia analitica per poi introdurre alcune letture alchemiche di diverse culture.<br />
[4 moduli]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il linguaggio della dea</title>
		<link>https://www.laurabecatti.it/il-linguaggio-della-dea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 15:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL LINGUAGGIO DELLA DEADocenti: Laura Becatti La “Grande Madre” è la divinità primordiale. Nell’arte del Paleolitico la figura femminile è rappresentata da statuette chiamate “Veneri”. Il suo corpo è la sua magia, recipiente di tutta la vita umana. Attraverso l’archeologia, la mitologia, i segni e i simboli, faremo un cammino verso l’origine della cultura europea ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/il-linguaggio-della-dea/">Letti tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>IL LINGUAGGIO DELLA DEADocenti: Laura Becatti<br />
La “Grande Madre” è la divinità primordiale. Nell’arte del Paleolitico la figura femminile è rappresentata da statuette chiamate “Veneri”. Il suo corpo è la sua magia, recipiente di tutta la vita umana. Attraverso l’archeologia, la mitologia, i segni e i simboli, faremo un cammino verso l’origine della cultura europea nella quale era centrale il femminile nella visione del sacro. “La stupefacente ripetizione di associazioni simboliche nel tempo e in tutta Europa su ceramiche, statuette e altri oggetti di culto mi ha convinta che si tratta molto più che motivi geometrici: devono appartenere a un alfabeto del metafisico.” (Marija Gimbutas)<br />
[4 moduli]</p>
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			</item>
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		<title>le 10 tavole della ricerca del bue (del bufalo o del toro)</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 15:22:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LE DIECI TAVOLE DELLA RICERCA DEL BUFALO Docenti: Laura Becatti, Gianluca Minella Per spiegare ad un suo allievo cosa fosse la Buddhità, Baizhang (VII sec.) disse: “È come se cercassi un bue mentre lo stai cavalcando”. Nella tradizione Zen c’è una famosa serie di dieci illustrazioni molto antiche note come “le icone del bufalo” che ... <a class="read-more" href="https://www.laurabecatti.it/le-10-tavole-della-ricerca-del-bue-del-bufalo-o-del-toro/">Letti tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>LE DIECI TAVOLE DELLA RICERCA DEL BUFALO<br />
Docenti: Laura Becatti, Gianluca Minella</p>
<p>Per spiegare ad un suo allievo cosa fosse la Buddhità, Baizhang (VII sec.) disse: “È come se cercassi un bue mentre lo stai cavalcando”. Nella tradizione Zen c’è una famosa serie di dieci illustrazioni molto antiche note come “le icone del bufalo” che rappresentano le tappe di un itinerario spirituale. Non se ne conoscono le origini, ma si possono osservare camminando intorno ad alcuni templi in Cina, in Giappone o in Corea. Esse narrano la storia di un uomo semplice e sincero alla ricerca di un animale, un bue, un toro o un bufalo, attraverso un sentiero lungo, tortuoso e misterioso. Osserveremo queste immagini da una prospettiva junghiana: l’uomo come rappresentazione dell’Io e il bufalo come rappresentazione del Sé.<br />
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